Tumori: nel 2017 saranno a rischio soprattutto le donne

6 aprile 2017
Tumori: nel 2017 saranno a rischio soprattutto le donne

Un gruppo di ricerca internazionale in un articolo pubblicato su Annals of Oncology ha stimato che in Europa il tasso di mortalità per tumore, durante il 2017, sarà più basso soprattutto negli uomini.

Infatti, si prevede che nel 2017 i tassi di mortalità per tumore negli uomini si ridurranno poco più dell’8%, mentre nelle donne il calo sarà di circa il 4%. Nel 2017 sono previste 761.900 morti per tutti i tumori negli uomini e 611.600 nelle donne.

In particolare, lo studio condotto dall’Università degli Studi di Milano e finanziata dall’AIRC– Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha esaminato i tassi di mortalità degli stati membri dell’UE e dei suoi 6 maggiori paesi – Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito – correlati al tumore allo stomaco, intestino, pancreas, polmone, prostata, mammella, utero (compresa cervice) e leucemie, sia negli uomini che nelle donne. In generale, si stima che i tassi di mortalità per tutti i tumori selezionati diminuiranno, ad l’eccezione del cancro al pancreas e del cancro al polmone nelle donne.

Donne a elevato rischio di cancro al polmone

Il tasso di mortalità per cancro al polmone nelle donne è in continuo aumento (circa il 5% per quest’anno), soprattutto in quelle di età compresa tra i 25 e i 44 anni; al contrario, negli uomini diminuirà dell’11%. Questi dati riflettono il fatto che le abitudini legate al fumo, negli ultimi decenni, sono diventate sempre più simili tra i due sessi nelle generazioni più giovani e conferma che il fumo è altrettanto dannoso per le donne quanto lo è per gli uomini. Sono dunque necessari programmi di prevenzione e controllo del tabagismo più efficaci per le donne europee, al fine di raggiungere, come per gli uomini, un livellamento e un calo dei tassi di mortalità per i tumori femminili correlati al tabacco.

Negli ultimi 30 anni milioni di morti evitate grazie alla prevenzione, diagnosi e trattamento

A partire dal 1988 più di 4 milioni di morti per tumore sono state evitate. I progressi nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento dei tumori (come la riduzione del fumo nei maschi e i miglioramenti nella dieta, lo screening per il tumore del colon‐retto, della mammella e del collo dell’utero, farmaci nuovi e più mirati, un migliore uso della chirurgia e della radioterapia) fanno si che i decessi siano diminuiti. Infatti, considerando soltanto il 2017, si prevede che 253.915 morti saranno evitate negli uomini e 107.780 nelle donne.

Nelle donne dell’UE i tassi di mortalità per il tumore della mammella continuano a diminuire e quelli per il tumore del colon‐retto sono in calo in entrambi i sessi.

Fonte:

saluteuropa.org