La chemioterapia può contribuire, nei casi gravi, a far diffondere il tumore al seno?

11 settembre 2017
La chemioterapia può contribuire, nei casi gravi, a far diffondere il tumore al seno?

Da più di 60 anni ormai la chemioterapia si è affermata come la miglior terapia disponibile per il trattamento del cancro, tuttavia la lotta contro questa malattia non è ancora stata vinta. Una recentissima ricerca ha dimostrato come gli aspetti tossici di questi farmaci possano contribuire a far diffondere il cancro causando quindi effetti collaterali molto gravi come le metastasi.

Sebbene infatti in una prima fase i trattamenti chemioterapici possono dare buoni risultati e vincere le prime battaglie nel lungo periodo la battaglia contro il cancro non è ancora stata vinta e ora sembra che una delle cause risieda proprio nella natura della chemioterapia stessa che in qualche modo se da un lato uccide le cellule tumorali, dall’altro ne favorisce la diffusione nel corpo con le metastasi.

I ricercatori americani dell’Albert Einstein School of Medicine temono che gli stessi effetti negativi riscontrati sul tumore al seno possano ritrovarsi anche nel trattamento di altri tipi di tumore e per questo stanno progettando nuovi studi.

Le considerazioni

“Le pazienti con tumore al seno trattate con la chemioterapia hanno bisogno di essere monitorate molto attentamente circa qualsiasi segnale di diffusione del tumore in altri organi”, spiega il dott. George Karagiannis, uno dei coordinatori dello studio, e sottolinea che qualora si riscontrassero segni di metastasi la chemioterapia andrebbe interrotta subito.

La scoperta

Il team di ricerca ha scoperto che la chemioterapia innesca meccanismi di riparazione che permettono alle cellule tumorali di riformarsi in maniera più forte. La chemioterapia inoltre favorisce la formazione di “porte” conosciuta come micro-ambiente tumorale delle metastasi (TMEM) che fa si che le cellule di tumore al seno di diffondersi negli altri organi e questo processo spesso è letale. Sebbene la chemioterapia possa inizialmente ridurre la dimensione del tumore questa può anche aumentare l’attività della TMEM stimolando così la diffusione del tumore.

I consigli

Sebbene una notizia di questo tipo possa sembrare destabilizzante stimoliamo tutti i lettori interessati a confrontarsi con il proprio oncologo. Per questa ragione qui sotto potete trovare il link allo studio originale che è stato pubblicato su una rivista del gruppo Science, universalmente riconosciuta come una delle più prestigiose riviste scientifiche.

 

Fonti:

Neoadjuvant chemotherapy induces breast cancer metastasis through a TMEM-mediated mechanism

http://www.einstein.yu.edu/news/releases/1254/test-ties-chemotherapy-to-possible-breast-cancer-spread/