Cancro al fegato: nuove ricerche studiano il processo dell’assorbimento dei grassi

11 agosto 2017
Cancro al fegato: nuove ricerche studiano il processo dell’assorbimento dei grassi

Gli scienziati hanno studiato un trattamento che blocca un processo metabolico, chiamato lipogenesi, che trasforma una molecola del corpo chiamata Acetil-CoA in acidi grassi.

Molti sospettavano che il tallone d’Achille del cancro al fegato fosse legato al processo metabolico delle cellule (lipogenesi), che converte gli zuccheri in grassi perché  si pensava svolgesse un ruolo importante nell’aiutare le cellule tumorali a proliferare” ha affermato Kyle Hoehn dell’Università del Nuovo Galles del Sud (UNSW).

Così i ricercatori dell’UNSW hanno bloccato questo processo nelle cellule del fegato di topi sperando di fermare la crescita delle cellule tumorali.

Ma così non è stato: anziché fermarsi le cellule tumorali sono cresciute, raddoppiando i tumori rispetto ai controlli.

I risultati sono stati molto sorprendenti e contrastanti“, ha dichiarato Hoehn, “nel bloccare la lipogenesi, abbiamo effettivamente migliorato il sistema di difesa antiossidante delle cellule, il che consentiva la sopravvivenza delle cellule pre-cancerose danneggiate“.

La scoperta

Quindi cosa sta succedendo? Il team ha scoperto che le cellule tumorali sono state molto veloci nel trovare il grasso mancante. Sono state in grado di “rubare” più grassi dal flusso sanguigno e utilizzarlo in modo più efficiente.

Le cellule tumorali sembrano sempre avere una soluzione, sono estremamente intelligenti“.

Sviluppi futuri

Sapere ciò accade esattamente significa poter esaminare altri percorsi per arrestare la crescita del cancro, senza aver bisogno di perdere risorse in un vicolo cieco.

Inoltre, i ricercatori hanno trovato alcuni nuovi obiettivi: il meccanismo che guida il sistema antiossidante e l’assorbimento di grasso delle cellule tumorali.

Il cancro al fegato è la terza causa principale di morti correlate al cancro in tutto il mondo e, fortunatamente, la ricerca non si arrende e non si ferma mai!

 

Fonte:

https://www.nature.com/articles/ncomms14689