Le fragole: un’arma per combattere il tumore al seno

1 giugno 2017
Le fragole: un’arma per combattere il tumore al seno

L’estratto di fragola, grazie a delle molecole attive anti-cancro, può inibire la diffusione delle cellule tumorali mammarie e bloccare la progressione del tumore al seno.

Questo è quanto emerso da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con l’Università Europea dell’Atlantico a Santander e pubblicato su Scientific Reports

 

Le fragole: un frutto dai molteplici benefici

“Abbiamo dimostrato per la prima volta che l’estratto di fragola, ricco di fenoli, inibisce la proliferazione delle cellule tumorali mammarie nei modelli sperimentali in vitro e in vivo” ha spiegato il ricercatore Maurizio Battino dell’Università Politecnica delle Marche.

Il gruppo di ricerca ha osservato come l’estratto di fragole della qualità Alba sia in grado di inibire la proliferazione (arrestando la divisione cellulare) e la migrazione delle cellule tumorali coltivate in provetta, e di bloccare alcuni geni (Csf1, Mcam, Nr4a3, Set, Htatip2) coinvolti nel processo di formazione delle metastasi.   

 

Dei risultati promettenti per la prevenzione e trattamento del tumore al seno, e non solo. Infatti, studi precedenti hanno dimostrato che consumare 500g di fragole al giorno (pari a 10/15 fragole) consente di fare il pieno di antiossidanti e anti-infiammatori e ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

La conferma sulle cavie

Alla luce di questi dati, i ricercatori hanno integrato la dieta di un gruppo di cavie di laboratorio, malate di tumore alla mammella, con estratto di fragole. A distanza di cinque settimane dall’inizio della dieta, i tumori sono stati analizzati per peso e volume, scoprendo come non solo avevano smesso di propagarsi ai tessuti vicini, ma si erano persino rimpiccioliti.

 

Sviluppi futuri

Nonostante questi risultati incoraggianti, i ricercatori invitano alla cautela. “La maggior parte delle malattie, tumore incluso, sono condizioni complesse determinate da intricate interazioni tra sistemi cellulari e molecolari. I nostri risultati – afferma Battino – sono senza dubbio utili a capire gli effetti potenziali delle fragole sul tumore al seno e i meccanismi molecolari coinvolti, ma devono essere approfonditi con studi clinici ed epidemiologici per verificare se anche negli umani è possibile ottenere gli stessi effetti riscontrati nei topi”.

È ancora troppo presto per affermare quale sia la dose giusta da consumare per creare uno scudo protettivo contro il tumore, soprattutto perché la concentrazione dei composti fenolici varia a seconda della varietà di fragole. In attesa di indicazioni più precise, non resta che seguire il buon senso nonché una dieta bilanciata ricca di frutta e verdura, fragole incluse!

 

Fonti:

Battino M. et all, Polyphenol-rich strawberry extract (PRSE) shows in vitro and in vivo biological activity against invasive breast cancer cells. Scientific Reports, 2016