Il tumore più antico ha due milioni di anni

9 marzo 2017
Il tumore più antico ha due milioni di anni

Il ritrovamento di due fossili di quasi due milioni di anni, dimostrano come i tumori negli esseri umani non siano causati dagli stili di vita di questo ultimo secolo.

Potrebbe essere un tumore osseo di quasi due milioni di anni. Un gruppo di ricercatori sudafricani, dell’Università di Witwatersrand (Wits) a Johannesburg, hanno ritrovato due fossili ossei con tracce visibili di tumore: un osso del piede (risalente a 1,7 milioni di anni fa) e delle vertebre (di quasi due milioni di anni).

Il tumore più antico, ritrovato sino a poco fa, era vecchio di “soli” a 120 mila anni. La rivista Journal of Science spiega che il metatarso ritrovato sembrerebbe presentare un osteosarcoma, una forma di tumore molto aggressiva che colpisce generalmente i giovani. Difficile dire con certezza se l’osso del piede fosse di un adulto o giovane, come affermato dagli stessi ricercatori che ipotizzano, con maggior certezza, la difficoltà negli spostamenti per il soggetto colpito.

Le vertebre, invece, sarebbero appartenute a un bambino di Australopithecus Sediba e riportano la presenza di un tumore benigno. Questo reperto ha affascinato il ricercatore Patrick Randolph-Quinney non solo perché il tumore si trova nella parte posteriore dell’osso «un punto estremamente raro per una malattia del genere» spiega «ma anche perché si trova in un bambino».

I tumori non sono un male moderno

I reperti sono stati analizzati con tecniche di imaging avanzate, nell’impianto europeo di ricerca a Grenoble in Francia, al CT (Computed Tomography – Tomografia Computerizzata) medico al Charlotte Maxeke Hospital di Johannesburg e nell’impianto di Micro-CT al Nuclear Energy Corporation del Sud Africa in Pelindaba.

La scoperta straordinaria, come definita dai ricercatori stessi, ha evidenziato come il cancro e i tumori, negli esseri umani, non siano causati da stili di vita e ambienti dell’ultimo secolo.

«I nostri studi» afferma il ricercatore Edward Odi «mostrano che le origini di queste malattie si sono verificate nei nostri parenti più antichi milioni di anni, prima che esistessero le moderne società industriali».

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